Tendinopatie e Esercizio fisico, la via per la guarigione

| alan |

Sei affetto da tendinopatia? 

Ti hanno detto che hai una tendinite alla cuffia dei rotatori o al tanto citato tendine d’Achille?

E probabilmente hai già eseguito diversi cicli di antinfiammatori, antidolorifici, infiltrazioni, massaggi e chi ne ha più ne metta. Ma il problema è ancora lì. La mattina ti svegli con lo stesso dolore del giorno precedente, alcuni movimenti ti causano fitte improvvise che ti limitano nelle attività quotidiane o nello sport e non passa giorno senza che ti dimentichi del tuo dolore.

Lascia che te lo dica, probabilmente la strada che hai seguito finora non è la strada corretta.

Purtroppo viviamo in un periodo in cui, quando non troviamo soluzione al nostro dolore, ci viene semplicemente detto che dobbiamo “imparare a conviverci”: questo crea sfiducia nelle possibilità di guarigione.

Ti informo invece che la ricerca scientifica degli ultimi anni sta dimostrando che molti degli approcci utilizzati negli anni passati, basati per lo più su ricerche scientifiche a bassa evidenza (e sovente basati sul “si è sempre fatto così”), non sono utili per la risoluzione delle tendinopatie e talvolta risultano essere addirittura controproducenti.

Spieghiamo in modo molto semplice cos’è un tendine: come puoi risolvere un problema se non sai nemmeno lontanamente di cosa si tratta?

Il tendine è quell’unità elastica che collega il muscolo all’osso, permettendo il movimento effettivo delle articolazioni. Si occupa dunque di trasferire la forza generata dal muscolo, che è la nostra unità contrattile, per promuovere o stabilizzare il movimento articolare.

La scienza ci dice che l’infiammazione tendinea altro non è che il risultato del sovraccarico da stress di un tendine al di sopra della sua soglia di sopportazione. Questo sovraccarico può essere molto piccolo e continuo, ripetuto nel tempo, oppure uno stress improvviso ad alta intensità che può anche causare una lesione della struttura.

Quindi, in sostanza, muoversi in modo scorretto, mantenere posture scorrette a lungo e caricare troppo il nostro tendine sono meccanismi che possono instaurare, nel lungo termine, una tendinopatia. Una volta che questo meccanismo si instaura (dobbiamo capire che è un meccanismo naturale di protezione), ogni volta che eseguiamo un certo movimento evochiamo dolore e… indovina un po’? Al nostro cervello il dolore non piace.

E ti domanderai: quindi? Quindi, da questo momento, il tuo movimento risulterà alterato, proprio per non percepire dolore. Inizierai ad usare muscoli che normalmente sono “di supporto” al movimento come muscoli “primari” per quel movimento; inizieranno a crearsi compensi che genereranno a loro volta dolori vari in altri distretti, anche lontano dalla sede dell’infiammazione.

Per questo motivo la terapia passiva da sola risulta poco efficace. Immagina che ti sia caduta la catena della bicicletta: puoi far girare la ruota con le mani quando la bici è sottosopra… ma poi? Non è il caso forse di rimettere a posto la catena… e poi pedalare? Dovrai prima di tutto ripristinare il movimento corretto, attivare in modo efficace la muscolatura ed integrare il tutto in un programma ben strutturato, diviso fra qualche piccolo lavoro a casa ed una componente di controllo in studio, con professionisti del movimento

Noi, in quanto professionisti, crediamo nel nostro lavoro e gli ottimi risultati ottenuti dall’unione di terapia manuale ed esercizio terapeutico dimostrano che il nostro approccio è il più efficace. Semplicemente, perché è un approccio basato sulle ricerche scientifiche e non su ciò che ci permette di guadagnare di più. Il nostro approccio pone al primo posto il benessere del paziente.

Se vuoi saperne di più ed iniziare un piano terapeutico per sbarazzarti del dolore… contattaci! Un team di esperti saprà consigliarti le scelte migliori e ti guiderà passo dopo passo nella tua guarigione.

Luca Valente


Motusmed srl semplificata - via Triumplina 94, 25123 Brescia - P.IVA 04212260980

Privacy Policy | Cookie Policy